Bullmastiff: storia, caratteristiche e cuccioli

Bullmastiff

La storia del Bullmastiff è alquanto movimentata. Data la ricchezza di eventi che ne hanno caratterizzato la nascita, è difficile avere un quadro certo e lineare, ma con una certa sicurezza possiamo dire che il Bullmastiff deve le sue origini alla ricerca di un cane che potesse aiutare i guardiacaccia inglesi, nell’Ottocento, nella lotta contro i bracconieri. Dopo una serie di prove incrociando razze come l’Alano, il Terranova, il Lurcher o il Levriero irlandese, si è giunti alla conclusione che il miglior incrocio possibile potesse essere quello tra il Mastiff inglese e l’antico Bulldog inglese.

Caratteristiche fisiche

Il Bullmastiff è un cane agile e forte. La sua fisicità è proporzionata, può raggiungere un peso di 60 kg compensati però da una discreta altezza, può toccare infatti i 68-70 cm alla spalla. Il pelo è generalmente fulvo con varie sfumature e tigrature che vanno dal rosso più intenso ai neutri beige, sabbia e fango. Morbido da accarezzare nonostante il pelo sia corto, è caratterizzato dalle famose pieghe che lo rendono visivamente simpatico. La mascherina sul muso è nera, così come il tartufo che è schiacciato e proporzionato.

Carattere

Nonostante si tratti di un cane con una certa possenza, il Bullmastiff possiede un animo docile e pacato. Persino timido e introverso nei suoi primi mesi di vita, diventa più aperto crescendo, dimostrando carattere e coraggio. E’ un cane che si fa ben volere sia dagli adulti che dai bambini. Necessita di padroni affettuosi e che gli facciano sentire la presenza; soffre infatti la solitudine prolungata e se lo si lascia spesso solo per lunghi periodi può arrivare a soffrire di tristezza.

Al bisogno emergono tutte le caratteristiche caratteriali legate al coraggio e alla forza. Si tratta pur sempre di un cane da guardia, nonostante sia buono e amorevole.

Salute

Il Bullmastiff è un cane che generalmente gode di buona salute, anche se la sua aspettativa media di vita è di circa 8 anni, che in diversi casi può arrivare anche a 10-11. Non ha particolari problemi di salute, ma tra le patologie più comuni possiamo annoverare la displasia dell’anca, l’obesità, l’atrofia retinica e il linfoma.

Per quanto riguarda l’obesità, è un problema che si può tenere sotto controllo garantendo al Bullmastiff una vita sana all’aria aperta. Date le sue dimensioni e la sua indole, questo cane necessita infatti di passare molto tempo in spazi esterni o di fare almeno tre lunghe passeggiate al giorno.

Come si comporta con i bambini

Il Bullmastiff è il cane perfetto con cui far crescere i propri bambini. Dolce, affettuoso, premuroso, protettivo e coraggioso, stabilisce immediatamente con i piccoli di casa un rapporto di empatia di altissimo livello. Ama giocare con loro e si diverte tantissimo soprattutto nei momenti all’aria aperta. Prodigo in coccole e dispensatore d’affetto, l’unica cosa a cui bisogna porre un po’ di attenzione è la sua mole. Come tutti i “giganti buoni” a volte potrebbe essere tanto affettuoso senza rendersi conto di essere molto più imponente di un bimbo piccolo, ma è davvero un intoppo trascurabile se paragonato al grande amore che riesce a trasmettere.

Alimentazione

Questo tipo di molosso necessita di un’alimentazione adeguata e seguita. Il Bullmastiff è un cane che ha fame, data anche la sua taglia, ma per arginare il problema dell’obesità, l’alimentazione da preferire è sicuramente quella secca per cani di taglia grande.

Fino ai 10 mesi il pasto deve essere diviso in tre razioni giornaliere, dai 10 mesi in avanti in due razioni. La suddivisione è importante per evitare la torsione dello stomaco che potrebbe sopraggiungere qualora si ingozzasse.

Acqua sempre in abbondanza, soprattutto d’estate; essendo un cane brachicefalo e caratterizzato da una canna corta, fatica a respirare con il caldo eccessivo, quindi necessita di essere sempre ben idratato.

Come allevarlo

Il Bullmastiff ha fondamentalmente bisogno di due cose: compagnia e movimento. Se manca una delle due cose, è preferibile non sceglierlo come membro della famiglia.

Per allevarlo nel migliore dei modi bisogna essere disposti a passeggiare con lui almeno tre volte al giorno e renderlo parte attiva della vita di famiglia. E’ un cane che dà tantissimo amore, ama interagire e necessita di essere tenuto in considerazione per non soffrire la solitudine.

A livello caratteriale non ha grandi picchi di squilibrio, ma resta pur sempre un cane. Quindi, soprattutto se ci sono bambini in casa, è bene insegnargli a non dimostrare tutto questo affetto in maniera eccessivamente espansiva.

Rapporto con gli altri cani

Con gli altri cani il Bullmastiff è praticamente un cane esemplare: socievole, buono e divertente. Ha un piccolo difetto però, come tutti i molossi: con i cani della stessa razza e dello stesso sesso può avere qualche attrito. Nulla di pericoloso, ma bisogna stare attenti se ne incontra qualcuno in giro perché la sua possenza diventa una caratteristica da giocarsi senza pensarci troppo.

Un consiglio: avere in casa una coppia di Bullmastiff maschio-femmina è un’ottima strategia da guardia. Si aiutano e si compensano dando vita a una vera e propria squadra di sorveglianza speciale.

Bullmastiff Cuccioli

Bullmastiff cucciolo

Nel momento in cui il Bullmastiff lascia la cucciolata, la parola d’ordine è equilibrio. Ha bisogno che gli venga insegnato tutto in maniera gentile, senza eccessi. E’ un cane che borbotta persino se viene sgridato a gran voce un bambino vicino a lui, fuguriamoci se si diventa eccessivamente aggressivi con lui. Essendo di indole tranquilla non si fatica ad addestralo e fino ai 10 mesi, può resistere anche diverse ore in un’area sufficientemente spaziosa senza muoversi troppo, ovviamente dopo aver fatto la sua passeggiata.

Bullmastiff Prezzo

Il prezzo per un buon Bullmastiff da allevamento è di circa 800 euro, sia per i cuccioli maschi che per i cuccioli femmina.

In Italia ci sono diversi allevamenti sicuri, specializzati e certificati. Se ne trovano in Emilia Romagna, Veneto, Piemonte, Lazio, Lombardia, Campania, Sicilia, Puglia, Piemonte e Sardegna. E’ fondamentale far riferimento a un allevamento certificato ENCI, o comunque garantito per avere lacertezza che il cane sia davvero in salute e che non abbia patologie genetiche e congenite.

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